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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Grazie da MEYBEL, JAHOSKA Y BELKIS

Hola estoy feliz que hayan leido mi escrito sobre Alfonso Cortés. Me alegra mucho  y me conmueve saber que les interesa la literatura mas cuando se trata de Nicaragua . Espero que en cada linea que lean se imaginen como fue Alfonso Cortes. Espero escribirles de nuevo.
MEYBEL OPORTA http://ilcastdellanostravita.blogspot.com/2012/05/meybel-y-alfonso-cortes.html
Hola, estoy muy contenta de que les haya gustado el artìculo que preparé para ustedes, en realidad es un tema muy interesante y me gusta mucho que personas de todas partes del mundo puedan conocer un poco nuestro pais. Espero poder escribirles pronto.
                                                            JAHOSKA OPORTA http://ilcastdellanostravita.blogspot.com/2012/05/questamattina-ho-fatto-una-lunga.html(1° Post) http://ilcastdellanostravita.blogspot.com/2012/06/la-sociedad-nicaraguense-del-pacifico-y.html (2° Post) 


 Hola, quiero agradecer todos los que escribieron sobre mi ensayo, estoy muy contenta y pronto saldrà la tercera p…

Alce Nero

"Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni" (Alce Nero /1890)

Alce Nero, in lakota Hehaka Sapa Alce Nero sioux, apparteneva alla stessa comunità dei Sioux Oglala del mitico Cavallo Pazzo, di cui era cugino. Era solo un ragazzino di 12 anni quando partecipò alla battaglia di Little big Horn, dove un'alleanza di tribù condotta da Toro Seduto, sconfisse il generale Custer. Alce Nero fu testimone del massacro di Wounded Knee, terminò definitivamente la resistenza contro i bianchi e ci fu il declino e la fine quasi completa delle tradizioni lakota.


Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose.
Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia................, Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno.....
Alce Nero

Belkis e i Primi Abitanti - Seconda Parte

Eccoci qui, Belkis ci offre la seconda parte dell'affascinante storia del Nicaragua.
UBICAZIONE GEOGRAFICA DELLE VARIE TRIBU' INDIGENE
REGIONE CENTRALE
LOS CHONTALES Los Chontales occupavano il territorio dell'attuale dipartimento che porta lo stesso nome e Boaco e parte del Rio San Juan.
Dai dati archeologici si evince che le prime tribù dei Chontales popolarono questa zona nell'anno 600 e 630 dell'era cristiana. Si sa che queste tribù erano agguerrite e furono tra le ultime ad essere sottomesse dagli spagnoli durante la conquista del territorio del Nicaragua. Los Chontales, parlavano la lingua Nàhuatl Chontalli che significa "straniero o barbaro", non erano gli abitanti originali della regione ma un popolo straniero che migro in questa terra nel 1300. Alcuni storici affermano che erano discendenti dei Maya che stabilitisi in Honduras e Guatemala crearono poi unaloro propria  cultura molto ricca di architettura e un tipo di scultura che ora si può ammirare …

Il dopo e il prima....Tiziano Terzani



.. ci sono giorni nella vita in cui non succede niente,
giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia,
quasi non fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così,
e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato,
capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato
ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente.  Ma non c'è più.



*Tiziano Terzani* 

Belkis e i Primi Abitanti

Carissime amiche, vi ricordate il mio PROGETTO (andate a sbirciarci su, dai!) ora segue la "ricerca" della mia BELKIS, dopo EL GUEGUENSE, dopo la nostra JAHOSKA e la nostra MEYBEL ecco che le nostre ragazze invitano voi bloggers a leggere un altro po' di storia di questo splendido Nicaragua perlopiù sconosciuto. Ricordate? Questo è il paese degli INDIANI.
Da quando sono qui ho un unico desiderio: dare considerazione e un po' di gioia a queste giovani ragazze ma come sempre sono loro che danno tanta gioia a me.
Per loro scrivere un post per me è diventato una vera missione e sono smaniose di raccontare la loro terra e le loro tradizioni. Sono commossa da quanto siano accurate.
I loro sorrisi e le loro parole mi arrivano fino al cuore e vorrei, per quel po' che posso fare, raggiungere tutti coloro che vogliono leggere queste loro ricerche che con fatica e nessuna comodità svolgono per noi.
Quando Belkis è venuta a darmi questa relazione mi ha invasa dicendomi: C…

Jan Davidsz De Heem (1606 - 1683)

Rivediamo lo stesso strumento, gli stessi manoscritti, cambia il tavolo e non c'è il calamaio

Il calamaio ora è sulla destra, non c'è lo strumento******************************Jan Davidsz de Heem, uno dei più grandi artisti barocchi di nature morte, nasce ad Utrecht nel  1606, in una famiglia di calvinisti emigrati dalle Fiandre cattoliche e vive parte della vita in Olanda e in parte nelle Fiandre. A quell'epoca le guerre religiose influenzarono anche il campo artistico: la Riforma Protestante aveva creato le condizioni per uno sviluppo di una nuova iconografia che privilegiava le nature morte.
Composizioni cromaticamente raffinatissime di antichi codici, simbolo della "vanitas" della vita degli studiosi.
Le nature morte, prodotte nel Seicento nei Paesi Bassi, si differenziano generalmente da quelle italiane e francesi, per un simbolismo ben codificato, nascosto apparentemente fra i vari oggetti rappresentati.
Per questo motivo, ogni cosa dipinta, ha uno o più signi…

TRADUTTORI! Articolo 70 comma 3

..........della  legge sul diritto d'autore

Tralascio l'intero articolo e cito il comma 3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta. *********
... non è un'abitudine citare il nome del traduttore nemmeno quando è riportato un  lungo estratto del testo tradotto.
Onestamente, fossi io il traduttore, riterrei molto mortificante  questa mancanza di considerazione per una lavoro così utile. Non voglio dilungarmi molto su questo argomento perchè la logica già ci dovrebbe portare a conoscere le ragioni per voler citare (se lo si conosce) il nome del traduttore. D'ora in poi cercherò di sforzarmi nel citare il traduttore, ma da quel che ho capito sarà un'impresa ardua visto che il più delle volte non se ne trova traccia. Beh...però è la legge che ce lo…

Non vivere su questa terra come un inquilino

Ragazzo mio
non vivere su questa terra
come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda: in questo mondo
devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano, alla terra, al mare;
ma prima di tutto all'uomo.
Ama la nuvola, il libro, la macchina,
ma prima di tutto l'uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto il dolore dell'uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole, della pioggia e della neve,
dell'inverno e dell'estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto godi dell'uomo.
NAZIM HIKMET
Il traduttore dovrebbe essere Joyce Lussu, che ha tradotto tutte le poesie di Hikmet.
Su preziosa segnalazione di Silvia del Blog http://ninehoursofseparation.blogspot.com/


Pessima giornata ma non troppo

C'è un punto nell'universo invisibile a tutti quanti noi è il punto dove vivono LORO, e poi ancora LORO e ALTRI ANCORA  più se ne parla meno si ascolta. Allora io mi domando se è giusto parlarne o se lasciare nel completo abbandono determinati argomenti. Voglio vivere  le mie esperienze  e osservare i progressi di questa realtà, tra poco terminerà o meglio scadrà il tempo della mia permanenza qui è sarà molto doloroso. Quel punto nell'universo io l'ho trovato stando qui, cercando di far conoscere un po' di questa gente questi POETI  un po' di STORIA e ce l'hanno raccontata JAHOSKA  eMEYBEL, ho parlato di PULPERIE, del GUEGUENSE  e poi avevo di un PROGETTO IN VISTA   che  ancora sto cercando di sviluppare, progetto importante  per i giovani che mi chiedono spesso come sta andando. Vedremo di farlo andare bene anche se non sta avendo molto riscontro. Interessano altri argomenti......... come questa NOTIZIA per esempio
Pessima giornata.... pessimismo in vi…

Umanamente soppresso

Notizia riportata da www.corriere.it
Esecuzione a Belfast: ucciso il cane Lennox Colpevole di assomigliare a un pitbull


Ma alla prova del Dna era risultato un incrocio fra un American Bulldog, uno Staffordshire Bull Terrier e un Labrador


«Il cane Lennox, appartenente a una tipologia illegale di pitbull terrier, è stato umanamente soppresso, in accordo con l'ordine della Corte della Contea riaffermato dalla Corte d'Appello dell'Irlanda del Nord». Così «umanamente» il Consiglio della città di Belfast ha confermato l'esecuzione del cane Lennox. Sette anni, amato e coccolato da una famiglia di Belfast fino al maggio del 2010, quando le guardie zoofile lo hanno imprigionato. La sua colpa? Assomigliare a un pitbull, razza proibita in Gran Bretagna dal Dangerous Dogs Act, per una legge che la considera pericolosa del 1991.


TEST DEL DNA - Lennox, però, ne aveva l'aspetto fisico ma non era un pittbul. «Gli era stato fatto il test del Dna - ha raccontato Caroline Barnes che ha l…

Timbuctu'

Molte volte in questo blog ho parlato di tutto il silenzio che avvolge la sventura di molte persone, la conseguenza drammatica è che anche la loro storia viene distrutta quindi c'è una tragedia nella tragedia. Il furore non si ferma e i poveri di Timbuctù sono feriti nella loro storia e nella loro cultura.
Sta succedendo nella "perla del deserto" del Mali che dal 1988 è patrimonio mondiale dell'Unesco.
hanno promesso:
"distruggeremo tutto"
*****************
Iniziativa partita da Antonella e Audrey

" Jhon Ruskin, studioso del restauro e fondatore di quella che Camillo Boito definì " corrente ruinista " era convinto che i monumenti e le opere d'arte fossero un patrimonio collettivo appartenente a tutta l'umanità, intesa come coloro che sono, coloro che furono e coloro che verranno e che quindi, come tali, andassero conservati e preservati nella loro interezza e mai, per nessuna ragione, distrutti "


*************** Il mio commento è quello…

A te... Vale!

Li riconosci? Certo! Giorni duri ma felici Ci si rivede in Italia Un'esperienza condivisa e che non dimenticheremo mai... Grazie!

E loro? Non son solo bei volti!

Tutto ciò che abbiamo in realtà non ci appartiene, è un tutto che appartiene anche ad altri, anche a tutti coloro  che non hanno ciò che gli spetterebbe di diritto, forse noi popoli civilizzati, come amiamo definirci, abbiamo rubato loro tutto, senza saperlo… forse! Ora dovremmo incominciare a restituire qualcosa, dovremmo partire  restituendo loro un po’ di quella dignità che con il nostro consumismo sfrenato abbiamo rubato loro.Non voltiamo pagina, fermiamoci un attimo e guardiamo, non spaventiamoci di fronte a tanto dolore, nel preciso istante che stiamo leggendo queste righe c’è chi vive orrende realtà. Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo il silenzio, c’è chi sottovoce, con un filo di voce, vuole essere considerato un essere umano e non solo qualcosa da dimenticare….